La voce di petto

CLINICA DELLA VOCE

La voce di petto è il meccanismo 1: le corde vocali sono spesse, poco tese e vibrano ampiamente. È la voce di Frank Sinatra in My Way.

Il meccanismo 1

Gli scienziati contano quattro meccanismi vibratori della laringe, quelli che dipendono dall’accostamento delle corde vocali: il fry (meccanismo 0), la voce di petto (meccanismo 1), la voce di testa (meccanismo 2) e la voce di fischio (meccanismo 3). Alcuni chiamano il meccanismo 1 «meccanismo pesante».

Nel meccanismo 1 i muscoli cricotiroidei sono poco attivi, mentre nel meccanismo 2 svolgono un ruolo essenziale. Il muscolo vocale, invece, è attivo e contratto: dà massa alla corda vocale. Le corde vocali sono quindi spesse e nel complesso poco tese, e vibrano ampiamente. Proprio perché sono massicce e poco tese, la loro vibrazione permette suoni più gravi. Inoltre sono a contatto su una superficie più ampia che nel meccanismo 2.

«Il nervo ricorrente innerva i tre muscoli che muovono l’articolazione della corda vocale, oltre al muscolo tiroaritenoideo, che dà massa alla corda vocale. Nel meccanismo 1 questa azione sul tiroaritenoideo è particolarmente presente, e permette alle corde vocali di avere una massa importante, e quindi una frequenza vibratoria più lenta.»

Dr Bruno Coulombeau · foniatra
La laringe in voce di petto, vista laterale destra
La laringe in voce di petto, vista laterale destra
La laringe in voce di petto, sezione laterale destra
La laringe in voce di petto, sezione laterale destra

Illustrazioni © Emma Blanc-Tailleur, Anatomie du Chant, Adeline Toniutti

Il contatto delle corde vocali

L’elettroglottografia misura il quoziente di chiusura: il tempo durante il quale le corde vocali restano accostate nel corso di un ciclo vibratorio completo, espresso in percentuale. In media è più elevato nel meccanismo 1 che nel meccanismo 2. In genere si osserva tra il 40 % e il 60 % in voce di petto, contro il 25-40 % in voce di testa, con una forte variabilità da un cantante all’altro. Durante il suo esame foniatrico, Adeline Toniutti superava il 40 % nel meccanismo 1 e restava al di sotto di questo valore nel meccanismo 2.

Adeline Toniutti ha osservato che in alcune cantanti d’opera che presentavano lesioni l’uso della voce di petto aveva permesso di migliorare la voce di testa, cosa che si può collegare a questo contatto più ampio tra le corde vocali. Nel tempo è stato constatato un beneficio, all’unica condizione che il gesto vocale tecnico fosse eseguito perfettamente.

La voce di petto nel parlato e nel canto

Quando parliamo usiamo il meccanismo 1 e il meccanismo 2, con la voce mista a fare da collante. Gli uomini parlano per lo più in voce di petto; cantano in voce di petto come Johnny Hallyday, ma possono anche passare alla voce di testa per cantare come Michael Jackson. Le donne presentano una gamma più ampia: alcune parlano soprattutto in voce di testa, altre soprattutto in voce di petto.

Nell’opera la voce femminile vocalizza per lo più in voce di testa, tranne quando il compositore la invita a un’incursione nella voce di petto, per un effetto drammatico potente oppure per sussurrare e invocare la sofferenza. Nella musica contemporanea il belting permette di mantenere la voce di petto il più in alto possibile nella tessitura, e capita spesso che gli uomini facciano fatica a trovare il modo di restarci il più a lungo possibile nell’acuto.

Al primo passaggio, all’estremità dell’ottava che corrisponde alla voce parlata, si possono sentire le vibrazioni diminuire o fermarsi nel petto. Il cantante è allora tentato di alzare la testa; gli si chiede invece un movimento laringeo consistente e un aumento delle pressioni addominali.

Canzoni per ascoltarla

Per trovare un registro è molto utile ascoltare un cantante che lo pratica, così da farsene una rappresentazione mentale che il cervello potrà poi attivare. Gli esempi di Anatomie du Chant:

  • GoldenEye, di Tina Turner
  • My Way, di Frank Sinatra

Esercizi

Il richiamo a Chantal

Per sentire il meccanismo della voce di petto, prova a imitare l’attrice Chantal Ladesou, la cui voce aiuta a far emergere, anche nel più refrattario, una voce di petto molto decisa. Prendi una frase piena di verve e con un pizzico di rabbia, per esempio «Ma quanto mi rompe le scatole, quello lì», e dalle il suo tono. Per le voci maschili, imita il generale de Gaulle che dice solennemente «Viva la Francia! Viva la Repubblica!». Se non ci riesci subito, pazienza: i neuroni stanno cercando il gesto.

Cambiare registro

Affidati alla tua immaginazione per riprodurre un colore di voce che hai sentito. Nel momento in cui passi da un registro all’altro, non abbandonare il punto cardine 2: rispetta la sospensione laringea, altrimenti rischi di farti male.

Questi esercizi vanno eseguiti rispettando i cinque punti cardine. Se soffri di una patologia delle corde vocali, chiedi il parere del tuo specialista.

CALYP

Esplorare i propri registri al CALYP

I registri sono descritti in dettaglio in Anatomie du Chant (Marabout, 2024). Per esplorarli con Adeline Toniutti e la sua équipe, prenota un appuntamento.

Domande frequenti

Che cos’è la voce di petto?

È il meccanismo 1 della laringe. Le corde vocali sono spesse e poco tese, il muscolo vocale dà loro massa, e vibrano ampiamente restando a contatto su una superficie estesa, cosa che permette suoni più gravi.

Perché si parla di meccanismo pesante?

Alcuni chiamano così il meccanismo 1 perché in esso le corde vocali sono massicce: il muscolo tiroaritenoideo, molto sollecitato, dà loro una massa importante e quindi una frequenza vibratoria più lenta.

Come trovare la propria voce di petto?

In La Bonne Voix, Adeline Toniutti propone di imitare Chantal Ladesou su una frase piena di verve oppure, per gli uomini, il generale de Gaulle che dice «Viva la Francia!». Imitando, si fa proprio un meccanismo che si è già sentito.