Il Rinascimento musicale

STORIA DELLA MUSICA

Età d'oro della polifonia vocale: basi storiche per cori, ensemble e cultura del cantante lirico CALYP.

Fonte Jean Mislin · Musicologo, organista e direttore di coro · insegnante di Adeline Toniutti Nell'ambito delle ricerche di Adeline Toniutti

Che cos'è il Rinascimento musicale e la polifonia?

Il Rinascimento musicale indica l'età d'oro della polifonia vocale, soprattutto dalla metà del Quattrocento alla fine del Cinquecento. La scuola franco-fiamminga (circa 1420-1580), formata nelle maestrie del Nord (Cambrai, Tournai, Bruges, Anversa), porta il contrappunto imitativo al suo apice: voci di pari importanza, messa e mottetto, chanson. Per il coro e il cantante lirico è il fondamento della cultura polifonica prima del barocco.

La scuola franco-fiamminga (1420-1580)

Con i disordini di fine Medioevo, la cultura musicale si sposta verso il nord della Francia, le Fiandre e la Borgogna. Le maestrie legate alle grandi chiese formano giovani cantori; quella della cattedrale di Cambrai è il centro più rinomato d'Europa. I musicisti così formati esportano poi la loro arte, soprattutto in Italia, dove la domanda è forte.

Lo stile eredita la polifonia francese (Machaut) e sintetizza due influenze: l'ars nova italiana, che addolcisce la scrittura colta del Nord con il fascino melodico, e la contenance angloise di John Dunstable (c. 1390-1453), con terze e seste sistematiche, maggiore flessibilità melodica e ritmica e la generalizzazione del contrappunto imitativo.

Cinque generazioni: fino al 1470, Dufay e Binchois; fino al 1495, Ockeghem, Busnois, Martini, Regis; fino al 1520, Josquin, Isaac, Obrecht, Tinctoris; fino al 1560-1565, Willaert, Gombert, Crecquillon; fino al 1580-1600, Orlando di Lasso e Philippe de Monte, con eco tarda in Sweelinck. Due direzioni: musica sacra nelle maestrie del Nord e chanson polifonica per le corti (soprattutto Digione).

Procedure compositive: cantus firmus, parafrasi, parodia

Il cantus firmus è una melodia (spesso gregoriana, a volte profana) attorno a cui si articola la polifonia. La parafrasi amplia il tema per interpolazione; la linea trasformata diventa soggetto di contrappunto. La messa ciclica unifica tutte le parti con lo stesso cantus firmus, prima al tenore poi alle altre voci.

Nella messa parafrasi il cantus firmus si sviluppa per sezioni in tutte le parti. La messa parodia riprende un modello polifonico preesistente (mottetto o chanson). Il canone riproduce una melodia a intervallo e momento dati; l'imitazione continua (Durchimitation) fa sì che tutte le voci prendano lo stesso motivo. Ostinato, redicta, sequenza e motivo di testa completano la cassetta degli attrezzi (es. Missa Pange lingua di Josquin).

Verso il 1500 l'uguaglianza delle quattro voci e la composizione simultanea si impongono in Europa occidentale. La scienza del contrappunto non è più pura virtuosità: cerca l'equilibrio tra scientia e sensibilitas, tecnica e sensibilità del testo.

Dufay, Ockeghem, Josquin: messa e mottetto

Guillaume Dufay (1400-1474), formato a Cambrai, lavora in Italia e in diverse corti (Rimini, Savoia, Borgogna) prima di tornare. Fissa il modello della messa polifonica: circa otto messe, tra cui Se la face ay pale (c. 1450, tenore profano), la Missa L'Homme armé (c. 1455-1460) e Ave Regina Caelorum (1463-64), scelta per i suoi funerali. Mottetti chiave: Ecclesiae militantis (Eugenio IV, 1431), Nuper rosarum flores (1436, cupola di Firenze di Brunelleschi).

Johannes Ockeghem (1425-1497), cappellano dei re di Francia, lascia 13 messe, un Requiem, mottetti e chansons. La matura Missa prolationum si fonda su canoni di prolazioni senza cantus firmus tradizionale. Josquin des Prés (c. 1440-1521) serve Sforza, la cappella papale e Ferrara prima di tornare in Francia: 20 messe, 98 mottetti, 62 chansons. Messe parafrasi (Pange lingua, Ave maris stella), parodia, libere o canoniche; nel mottetto il testo guida la declamazione e prefigura lo stile rigoroso di ricercari e fughe barocche.

Nel Cinquecento la scrittura a quattro voci con testo in tutte le parti orienta verso l'ideale a cappella. Nomi centrali: Palestrina (1525-1594), Victoria, Janequin, Goudimel, Lasso. Vedi anche l'hub di storia della musica e la pagina sull'opera.

Lasso, madrigale e il passaggio al barocco

Orlando di Lasso (1532-1594), formato in Francia e in Italia, diventa maestro di cappella a Monaco. Opera immensa: circa 700 mottetti, 53 messe, 101 Magnificat, 180 madrigali, 146 chansons. Unisce cromatismo espressivo, imitazione e figure, riassumendo le tendenze rinascimentali da Dufay in poi. Compone anche messe parodia (es. da Suzanne un jour) e pezzi programmatici come In hora ultima.

A Venezia, Adrien Willaert (maestro di San Marco, 1527-1562) forma italiani e fiamminghi e promuove il madrigale. Cipriano de Rore, Philippe de Monte, Andrea Gabrieli e Palestrina prolungano il genere. Verso il 1580-1620 Gesualdo e Monteverdi preparano la monodia e il prebarocco.

L'inizio del Seicento segna il passaggio da questa età d'oro polifonica al barocco: si abbandona l'uguaglianza delle voci a favore del soprano e del basso continuo; nascono opera e oratorio. Capire il Rinascimento significa capire ciò che il barocco trasforma.

Riferimenti cronologici e opere chiave

  • c. 1420-1474: Dufay, sintesi Francia-Inghilterra-Italia; modello di messa ciclica.
  • 1436: Nuper rosarum flores per la cupola di Firenze.
  • c. 1455-1460: Missa L'Homme armé di Dufay; tradizione in Ockeghem, Josquin e altri.
  • 1501: Petrucci stampa a Venezia; diffusione europea della polifonia.
  • c. 1440-1521: Josquin, apogeo franco-fiammingo.
  • 1527-1562: Willaert a San Marco; ascesa del madrigale.
  • 1532-1594: Lasso a Monaco; 700 mottetti, sintesi rinascimentale.
  • c. 1600: svolta al basso continuo, opera e oratorio (barocco).

Domande frequenti sul Rinascimento musicale

Quali date per il Rinascimento in musica?

Circa 1420-1600 per la scuola franco-fiamminga e l'età d'oro polifonica; la svolta barocca si colloca verso il 1600 con basso continuo e opera.

Che cos'è la polifonia franco-fiamminga?

Uno stile nato nelle maestrie del Nord (Cambrai, Fiandre, Borgogna) ed esportato in Europa: voci uguali, contrappunto imitativo, messe e mottetti, chanson. Apogeo con Josquin, chiusura con Lasso.

Messa e mottetto: quale differenza?

La messa intona l'ordinario (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus). Il mottetto, su testo latino, non è sempre legato a un momento fisso della liturgia; evolve dal cantus firmus verso la composizione libera guidata dal testo.

Quali compositori per un coro o un ensemble vocale?

Dufay, Ockeghem, Josquin, Gombert, Willaert, Palestrina, Victoria, Lasso e Janequin offrono un panorama dello stile a cappella e dell'imitazione continua.

Come affronta un cantante lirico questo repertorio?

Dare priorità all'ascolto delle altre voci, al legato di frase, alla chiarezza del testo e a una tecnica sana (corsi e masterclass CALYP), senza proiettare un vibrato d'opera romantica su ogni linea.

Fonti e autrice

Fonti e citazioni

Riferimenti e citazioni per approfondire l'argomento.

  • Jean Mislin: musicologo, organista e direttore di coro, insegnante di Adeline Toniutti. Note nell'ambito delle ricerche di Adeline Toniutti.

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Cantare la polifonia con cultura e tecnica

Collegate storia della musica, ascolto polifonico e metodo vocale con il team CALYP di Adeline Toniutti.