Il Gruppo dei Sei
STORIA DELLA MUSICA
Satie, Cocteau, Milhaud, Poulenc, Honegger: la nuova musica francese dopo il 1918, quadro storico per il repertorio vocale del Novecento al CALYP.
Fonte Jean Mislin · Musicologo, organista e direttore di coro · insegnante di Adeline Toniutti Nell'ambito delle ricerche di Adeline Toniutti
Che cos'è il Gruppo dei Sei?
Il Gruppo dei Sei designa sei compositori francesi riuniti nel gennaio 1920 dal critico Henri Collet su Comœdia («Dopo i Cinque russi, i Sei francesi»): Darius Milhaud, Georges Auric, Francis Poulenc, Arthur Honegger, Germaine Tailleferre e Louis Durey. Sotto l'impulso di Erik Satie e Jean Cocteau incarnano una musica chiara, diatonica, ostile a Wagner e all'impressionismo, aperta al music-hall. Nel percorso di storia della musica, è il quadro per affrontare oratori, mélodies e scena del Novecento francese senza forzare la voce.
Origini: Parade, Nouveaux Jeunes e l'etichetta del 1920
Dopo la Prima guerra mondiale, giovani musicisti francesi tengono insieme concerti di opere recenti, su impulso di Blaise Cendrars, amico di Satie. Il balletto Parade (1917) di Satie segna il punto di partenza della nuova musica francese. I «Nouveaux Jeunes», patrocinati da Satie, si esibiscono spesso; Cocteau ne diventa il teorico.
L'etichetta data dal gennaio 1920: Collet intitola un articolo «Dopo i Cinque russi, i Sei francesi». I sei nomi in programma accettano la denominazione che li rende celebri, nonostante temperamenti molto diversi. Milhaud ricorderà che la scelta fu «del tutto arbitraria»: compagni di concerto più che scuola unificata.
Le Coq et l'Arlequin: manifesto estetico
Jean Cocteau enuncia gli orientamenti della nuova musica francese in Le Coq et l'Arlequin:
- Il maestro spirituale è Erik Satie (1866-1925).
- Reazione al romanticismo, in particolare a Wagner e alla «musica che si ascolta con la testa tra le mani»: rifiuto di un cromatismo eccessivo, volontà di una musica più diatonica.
- Reazione all'impressionismo e a Debussy: sotto l'influenza di Stravinsky, contorni più netti.
- Ritorno alla tradizione francese nemica dell'enfasi; preferenza per il mondo familiare.
- Gusto per music-hall, circo e musica da fiera.
Non tutti lo condividono allo stesso modo: Auric e Poulenc si legano a Cocteau; Honegger al serio germanico; Milhaud al lirismo mediterraneo e alla politonalità.
I sei compositori: sei temperamenti
Darius Milhaud (1892-1974), nato ad Aix-en-Provence: compagno di Honegger da Widor, segretario di Claudel in Brasile (1916), politonalità, ritmi sudamericani, jazz. Arthur Honegger (1892-1955), genitori svizzeri, si distacca presto dal culto del music-hall: non la fiera, ma la musica nel suo aspetto più grave e austero. Francis Poulenc e Georges Auric portano lo spirito Cocteau. Germaine Tailleferre, unica donna del gruppo, e Louis Durey completano il sestetto; Durey si allontana abbastanza presto dai concerti comuni.
L'amicizia e i programmi condivisi legano più di un dogma unico. Dopo il 1921 ciascuno segue la propria via, conservando l'etichetta di notorietà mondiale.
Opere simbolo e collaborazione
Due opere testimoniano lo spirito del gruppo. Le Bœuf sur le toit (1920), interamente di Milhaud su argomento di Cocteau, simboleggia l'estetica del music-hall: ritmi brasiliani, politonalità. Les Mariés de la Tour Eiffel (1921), spettacolo di Cocteau: ciascuno scrive uno o due brani; segna anche la fine del gruppo in quanto tale.
Riferimenti vocali individuali: Le Roi David (Honegger, 1921), Jeanne d'Arc au bûcher, mélodies di Poulenc, La Création du monde (Milhaud, 1923), Le Pauvre Matelot. Per il cantante: testo francese chiaro, ritmo esatto e linea diatonica.
Cronologia
- 1917: Parade di Satie; punto di partenza della nuova musica francese.
- 1918-1919: concerti dei Nouveaux Jeunes; Cocteau, Le Coq et l'Arlequin.
- gennaio 1920: articolo di Collet su Comœdia; nasce l'etichetta «Gruppo dei Sei».
- 1920: Le Bœuf sur le toit (Milhaud).
- 1921: Les Mariés de la Tour Eiffel; Le Roi David (Honegger); fine della fase collettiva.
- 1923: La Création du monde (Milhaud).
- 1925: morte di Satie.
FAQ
Domande frequenti sul Gruppo dei Sei
Chi compone il Gruppo dei Sei?
Milhaud, Auric, Poulenc, Honegger, Tailleferre e Durey, sotto l'etichetta di Henri Collet (gennaio 1920).
Chi ha inventato il nome?
Il critico Henri Collet su Comœdia (gennaio 1920).
Quale ruolo hanno Satie e Cocteau?
Satie: maestro spirituale (Parade, 1917). Cocteau: teoria in Le Coq et l'Arlequin e collaborazioni sceniche.
Quali opere simboleggiano il gruppo?
Le Bœuf sur le toit (Milhaud, 1920) e Les Mariés de la Tour Eiffel (1921). Individualmente: Le Roi David, mélodies di Poulenc, La Création du monde.
Perché contano per i cantanti?
Offrono repertorio francese chiaro e ritmico (mélodie, opera da camera, oratorio) con dizione e gesto vocale sano.
Fonti e citazioni
Riferimenti e citazioni per approfondire l'argomento.
- Jean Mislin: musicologo, organista e direttore di coro, insegnante di Adeline Toniutti. Note nell'ambito delle ricerche di Adeline Toniutti.
- Henri Collet (Comœdia, gennaio 1920): «Dopo i Cinque russi, i Sei francesi.»
- Darius Milhaud (Notes sans musique): scelta «del tutto arbitraria» dei sei nomi; su Le Bœuf sur le Toit come divertimento gaio senza pretese.
- Jean Cocteau: orientamenti di Le Coq et l'Arlequin.
- Arthur Honegger: rifiuto del culto della fiera e del music-hall; musica «diritta, semplice, di grande andamento».
PER ANDARE OLTRE
Nel cluster di storia della musica
PASSARE ALLA PRATICA
Cantare il Novecento francese con punti di riferimento solidi
Chiarezza, ritmo e dizione francese: collegate la storia dei Sei alla tecnica vocale con il team CALYP di Adeline Toniutti.