Giuseppe Verdi
STORIA DELLA MUSICA
Bel canto drammatico, appoggio e acuti: cuore del repertorio italiano lavorato nelle masterclass CALYP, da Nabucco a Falstaff.
Fonte Jean Mislin · Musicologo, organista e direttore di coro · insegnante di Adeline Toniutti Nell'ambito delle ricerche di Adeline Toniutti
Biografia di Verdi
Giuseppe Verdi (Busseto, 1813 - 27 gennaio 1901) è il grande maestro dell'opera italiana dell'Ottocento, contemporaneo esatto di Wagner. Fedele al bel canto e insieme arricchendo orchestra e dramma, offre al cantante un repertorio di appoggio, acuti e linea drammatica: cuore del lavoro lirico nelle masterclass CALYP di Adeline Toniutti.
Giovinezza, Barezzi, Milano e gli «anni di galera»
Nato a Busseto, Verdi impara il mestiere quasi da autodidatta. Il ricco negoziante Barezzi, musicista dilettante e mecenate, gli permette di ottenere una borsa per Milano. Rifiutato dal conservatorio, studia con Lavigna, direttore d'orchestra alla Scala. Si sposa nel 1836, ma perde la moglie e i due figli pochi anni dopo.
Seguono anni di lavoro intenso, i famosi «anni di galera», in cui produce due o tre opere all'anno, sottoposto alle esigenze di cantanti e impresari. Con la trilogia del 1851-1853 la notorietà si estende a tutta l'Europa. Liberato dalle preoccupazioni materiali, sceglie i libretti con più discernimento e viaggia spesso a Parigi con la seconda moglie, la cantante Strepponi.
Stile: bel canto, teatro e orchestra
A differenza di Wagner, Verdi non compone secondo un sistema filosofico. Come lui, è un genio del romanticismo che si manifesta nella scelta dei soggetti: romanzi contemporanei (Rigoletto da Le Roi s'amuse di Victor Hugo), soggetti leggendari o semistorici (Falstaff), esaltazione del patriotismo (Nabucco, I Lombardi).
Possiede un senso molto spiccato del teatro e un lirismo spontaneo. Fedele alla tradizione italiana del bel canto, evolve poco a poco nel trattamento dell'orchestra: agli inizi ancora una sorta di «chitarra ingrandita», diventa più ricca e di impiego più vario. Don Carlos è prima composto su testo francese per l'Opéra di Parigi, poi ripreso in italiano.
Da Nabucco a Falstaff: le opere maggiori
Nabucco (1842) esalta il patriotismo e fa di Verdi una figura di proa nella lotta per la liberazione e l'unità d'Italia. Seguono Macbeth (1847) e la grande trilogia: Rigoletto (1851), Il trovatore e La traviata (1853). La forza del destino (1862), Don Carlos (1867) e Aida (1871) ampliano ancora la proiezione internazionale.
Dopo un silenzio di circa quindici anni, gli ultimi capolavori testimoniano una giovinezza di temperamento eccezionale: Otello (1887) e Falstaff (1893). Dedica gli ultimi anni alle sue terre e alla casa di riposo per musicisti che fonda e a cui vanno tutti i diritti d'autore. Muore il 27 gennaio 1901.
La traviata: dramma, Violetta e bel canto
La traviata (titolo completo Violetta, ossia La Traviata) è un'opera in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, da La Dame aux camélias di Alexandre Dumas fils (1852). Prima il 6 marzo 1853 a Venezia (La Fenice): fiasco clamoroso; il successo si afferma solo in una ripresa l'anno seguente.
Francesco Maria Piave / Alexandre Dumas fils : Libretto di Piave dalla pièce (e dal romanzo) di Dumas figlio per La traviata di Verdi.
Violetta (soprano drammatico di coloratura) passa dal virtuosismo a un lirismo appassionato, a volte morboso. La partitura mostra il miglior Verdi: efficacia drammatica, novità armoniche e melodiche, preludio che anticipa morte e amore. L'opera prefigura il verismo evitando il cattivo gusto. Per il cantante è una scuola di , coloratura e verità emotiva.
Cronologia e opere chiave
- 1813: nascita a Busseto.
- 1836: matrimonio; studi a Milano con Lavigna dopo il rifiuto del conservatorio.
- 1842: Nabucco, figura patriottica dell'unità italiana.
- 1851-1853: trilogia Rigoletto, Il trovatore, La traviata.
- 1867-1871: Don Carlos, poi Aida.
- 1887-1893: Otello, Falstaff.
- 1901: morte il 27 gennaio.
Erede di Rossini, Bellini e Donizetti, Verdi colloca l'opera italiana romantica al centro del secolo e prepara, senza confondersi con esso, il verismo di Puccini e dei contemporanei.
FAQ su Giuseppe Verdi
Quando è nato e morto Verdi?
Verdi è nato a Busseto nel 1813 e morto il 27 gennaio 1901, dopo aver fondato una casa di riposo per musicisti finanziata dai suoi diritti d'autore.
Quali sono le opere maggiori di Verdi?
Tra le più eseguite: Nabucco, Rigoletto, Il trovatore, La traviata, Don Carlos, Aida, Otello e Falstaff.
Perché La traviata fallì alla prima?
Il 6 marzo 1853 alla Fenice di Venezia, il soggetto contemporaneo e il pamphlet contro i vizi borghesi fecero scandalo; il successo arrivò con la ripresa dell'anno successivo.
In che cosa Verdi differisce da Wagner?
Verdi resta fedele al bel canto e al senso teatrale italiano, senza sistema filosofico; Wagner sviluppa melodia continua e leitmotiv. Entrambi sono geni romantici dell'Ottocento.
Fonti e citazioni
Riferimenti e citazioni per approfondire l'argomento.
- Jean Mislin: musicologo, organista e direttore di coro, insegnante di Adeline Toniutti. Note nell'ambito delle ricerche di Adeline Toniutti.
- Francesco Maria Piave / Alexandre Dumas fils, La Dame aux camélias (1852) : Libretto di Piave dalla pièce (e dal romanzo) di Dumas figlio per La traviata di Verdi.
PER ANDARE OLTRE
Nel cluster di storia della musica
PASSARE ALLA PRATICA
Cantare Verdi con riferimenti solidi
Collegate bel canto drammatico, appoggio e acuti con il team CALYP di Adeline Toniutti.