Scopri la tua Tessitura
CLINICA DELLA VOCE
Ambito, tipi di voce, note di passaggio: comprendi la tua identità vocale per cantare meglio, dalla lirica al musical.
La tua tessitura, la tua identità
«Non hai il medio!» «Un soprano senza acuti o un tenore senza acuti? Niente carriera!»
Queste frasi terrorizzano i cantanti in erba. Troppo spesso associamo la tessitura a ciò che manca. Eppure, scoprire la propria tessitura significa scoprire se stessi e sbloccare tesori vocali insospettati.
La tessitura non è un'etichetta restrittiva: è una bussola che orienta il cantante verso il repertorio ideale, dove la sua voce brilla con la massima naturalezza e bellezza.
L'equazione della tessitura
L'ambito è l'estensione completa della voce, dalla nota più grave alla più acuta che un cantante può produrre.
La tessitura si calcola secondo un'equazione più complessa:
Parte più vendibile dell'ambito
+ colore del timbro
+ capacità di vocalizzare
+ (per l'opera) volume della voce
= Tessitura
I nomi delle tessiture differiscono tra uomini e donne e variano a seconda dell'universo musicale — lirica, musical o canto moderno.
Sulla strada verso la tua tessitura
Scoprire la propria tessitura è un obiettivo, non un prerequisito. Come un liutaio che costruisce un violino, il cantante costruisce il proprio strumento vocale attraverso la tecnica. Non sentirti in colpa se non trovi la tua tessitura immediatamente.
«Non conoscere la propria tessitura non impedisce di cantare!»
— Adeline Toniutti, Anatomia del Canto
Una tessitura mal scelta può danneggiare la voce. Per questo il processo di scoperta deve essere condotto con pazienza, accompagnato da un pedagogo esperto.
Aspettative diverse a seconda dell'universo musicale
Opera lirica
La tessitura figura nel curriculum del cantante lirico e determina il suo repertorio. È un criterio di selezione fondamentale per ruoli e audizioni.
Musical
Entrano in gioco criteri aggiuntivi: il belting per le donne in voce di petto, la voce di testa per gli uomini. La versatilità vocale è un grande vantaggio.
Pop / canto moderno
La tessitura conta meno della firma del timbro. L'identità vocale prevale sulla classificazione.
«Nulla potrà mai sostituire il piacere di cantare con un corpo connesso e un gesto organico dove si spingono i propri limiti interpretativi ed emotivi.»
Ambito e tessitura — Voci liriche
| Voce lirica | Nota più grave | Nota più acuta | Estensione grave | Estensione acuta |
|---|---|---|---|---|
| Soprano di coloratura / leggero | la2 | sol5 | fa2 | la5 |
| Soprano lirico | la2 | mib5 | fa2 | mib5 |
| Soprano drammatico | la2 | do5 | fa2 | re1 |
| Mezzosoprano | fa2 | si4 | re2 | do5 |
| Contralto | re2 | sol4 | do2 | la4 |
| Tenore leggero | do2 | re4 | la1 | fa4 |
| Tenore | si2 | do4 | la1 | re4 |
| Baritono | la1 | sib3 | fa#1 | la3 |
| Basso-baritono | mi1 | sol3 | do1 | la3 |
| Basso | do1 | fa3 | do1 | fa3 |
Fonte: da Miller (2007)
Tessiture nel musical
Donne — voce di testa
| Voce | Nota grave | Nota acuta voce di testa | Belting stimato |
|---|---|---|---|
| Soprano leggero / coloratura | la2 | mi5 | re4 |
| Soprano | la2 | do5 | re4 |
| Mezzosoprano | fa2 | si4 | do4 |
| Contralto | re2 | sol4 | si3 |
Uomini — voce di petto
| Voce | Nota grave | Nota acuta voce di petto | Voce di testa stimata |
|---|---|---|---|
| Tenore | si2 | do4 | fa4 |
| Baritono | la1 | sol3 | sib3 |
| Basso | do1 | mi3 | sol#3 |
Fonte: da Rabah Aliouane
Le note di passaggio
Le note di passaggio (o passaggio) sono le zone di transizione tra i registri vocali. Variano a seconda della categoria vocale.
Donne
| Categoria | Passaggio inferiore | Passaggio superiore |
|---|---|---|
| Soprano | mib3 | fa#4 |
| Mezzosoprano | mi3 (fa3) | mi4 (fa4) |
| Contralto | (sol3) lab3 | do4 |
Uomini
| Categoria | Passaggio inferiore | Passaggio superiore |
|---|---|---|
| Tenore leggero | (mib3) mi3 | (lab3) la3 |
| Tenore lirico | re3 | sol3 |
| Tenore spinto | (do#3) re3 | (fa#3) sol3 |
| Tenore drammatico | do3 (do#3) | sol3 |
| Baritono lirico | si2 | mi3 |
| Baritono drammatico | sib2 | mib3 |
| Basso cantante | la2 | re3 |
| Basso profondo | (sol2) lab2 | (do3) reb3 |
Fonte: da Miller (2007)
Lo sapevi?
Il diapason — la frequenza di riferimento per l'accordatura degli strumenti — è fissato a 440 Hz dal 1953. Ma è variato considerevolmente nel corso dei secoli: 392 Hz in Francia, 415 Hz in Germania.
All'epoca di Mozart, il diapason era più basso di oggi. Ciò significa che il famoso fa acuto della Regina della Notte (Die Zauberflöte) era in realtà più basso di quello cantato oggi dai soprani!
Anatomia del Canto
Questo articolo è tratto dal capitolo 3 del libro Anatomia del Canto di Adeline Toniutti (edizioni Marabout). Per approfondire le tessiture, l'ambito e le note di passaggio, scopri l'opera completa.
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