Disturbi del linguaggio

CLINICA DELLA VOCE

Il CALYP e Adeline Toniutti propongono un approccio per aiutare a risolvere i disturbi del linguaggio, in collegamento con il suo metodo di canto scritto con dei medici. Ecco le considerazioni del Dr. Gilles ZAH-BI, neurochirurgo, sui disturbi del linguaggio nel bambino.

Aree cerebrali coinvolte nel linguaggio

SVILUPPO DEL LINGUAGGIO

A che età un bambino sviluppa il linguaggio?

Le prime parole appaiono verso i 12 mesi, seguite da un'«esplosione lessicale» verso i 18–24 mesi. Tra i 3 e i 5 anni, le frasi diventano più complesse e la grammatica si struttura.

Verso i 5–6 anni, la maggior parte dei suoni è acquisita e il bambino può strutturare chiaramente le proprie idee. È l'età chiave per l'ingresso nella lettura e nella scrittura.

DIAGNOSI

Ritardo o disturbo del linguaggio?

Ritardo del linguaggio

Il ritardo è uno sfasamento temporale ma segue uno sviluppo normale. Il bambino progredisce con la stimolazione e raggiunge i coetanei.

Disturbo del linguaggio

Il disturbo è atipico e persiste nonostante la stimolazione. Richiede una presa in carico specializzata.

CAUSE PRINCIPALI

Cause neurologiche, genetiche, uditive o del neurosviluppo. Un ambiente povero di stimolazione può anche giocare un ruolo.

UDITO E MALATTIE

Le malattie possono ritardare il linguaggio?

Sì, le otiti ripetute, la sordità o le malattie neurologiche possono perturbare l'acquisizione. Qualsiasi perdita uditiva prolungata impatta direttamente il linguaggio.

SCHERMI E LINGUAGGIO

Sovraesposizione agli schermi

La sovraesposizione riduce le interazioni umane, essenziali per lo sviluppo del linguaggio. Diminuisce la stimolazione delle zone frontali e temporali implicate nella comunicazione.

Attivazione cerebrale e stimolazione

BILINGUISMO

Il bilinguismo ritarda il linguaggio?

Un bilinguismo ben accompagnato non ritarda il linguaggio. La confusione appare soprattutto quando l'esposizione è instabile o qualitativamente povera.

DISTURBI SPECIFICI

I diversi disturbi del linguaggio

Difficoltà articolatoria

Il cervello gioca un ruolo centrale attraverso le aree motorie (corteccia motoria, area di Broca). La coordinazione fine lingua-labbra dipende da circuiti neurologici precisi.

Disfasia

Disturbo del neurosviluppo che coinvolge soprattutto le regioni temporali e frontali sinistre. Non è legato a un deficit intellettivo o sensoriale.

Ritardo comunicativo e DSA

Nei DSA, le reti sociali del cervello (corteccia prefrontale, amigdala, giunzione temporoparietale) funzionano diversamente. Ciò impatta la comunicazione e la comprensione sociale.

Disturbo di origine cognitiva

Legato a un deficit intellettivo o neurologico globale. Il linguaggio è colpito perché dipende dalle capacità cognitive generali.

Disturbo di origine ambientale

Una mancanza di stimolazione riduce la plasticità cerebrale delle zone del linguaggio. Fortunatamente, una stimolazione adeguata può migliorare significativamente la situazione.

ADHD

Disturbo dell'attenzione con impulsività legato alla corteccia prefrontale. Può perturbare la comunicazione poiché il bambino interrompe o organizza male le proprie idee.

Dislessia

Disturbo specifico della lettura legato ai circuiti temporoparietali sinistri. L'intelligenza è normale, ma la decodifica dei suoni scritti è difficile.

CANTO E CERVELLO

Il canto può aiutare a riabilitare il linguaggio?

È molto pertinente come complemento alla logopedia. Il canto stimola ritmo, respirazione, articolazione e memoria uditiva.

Il canto attiva ampiamente i due emisferi, in particolare le zone musicali destre. Il parlato mobilita soprattutto l'emisfero sinistro; passare dall'uno all'altro crea un ponte funzionale.

Grazie alla plasticità cerebrale e all'impegno emotivo, il canto facilita la codifica mnestica e la fluidità verbale.

Attivazione cerebrale durante il canto

ZONE SOLLECITATE

Area di Broca, corteccia motoria, corteccia uditiva, cervelletto e gangli della base. La musica coinvolge una rete cerebrale più ampia rispetto al solo parlato. L'allenamento musicale rafforza le connessioni tra aree uditive e motorie, migliorando la sincronizzazione parlato-respirazione-articolazione.

RITMO E LINGUAGGIO

Il ritmo musicale al servizio del parlato

Il ritmo musicale allena i circuiti frontostriatali e il cervelletto, coinvolti nella cadenza del parlato. Scientificamente, si osserva un miglioramento della prosodia e della segmentazione sillabica.

Si parla di riorganizzazione funzionale attraverso la plasticità neuronale: ritmo e melodia facilitano l'accesso ai circuiti del linguaggio.

ACCOMPAGNAMENTO

Accompagnare il vostro bambino

Il CALYP accompagna i bambini con disturbi del linguaggio attraverso un approccio unico che combina coaching vocale e neuroscienze.

Adeline Toniutti, vocal coach e fondatrice di CALYP

IL METODO ADELINE TONIUTTI

I 5 punti pivot

Il metodo Adeline Toniutti e i 5 punti pivot applicano una sincronizzazione del lavoro vocale con un lavoro cerebrale. Il canto può aiutare a migliorare i disturbi del linguaggio.

Forte di una grande esperienza da diversi anni, Adeline Toniutti ha sviluppato un metodo che aiuta i bambini che hanno problemi di linguaggio.

Anatomie du Chant — Adeline Toniutti

Il metodo di Adeline Toniutti si basa su dati anatomo-fisiologici ed è stato creato in collaborazione con 26 medici e specialisti del corpo e della voce (chirurghi ORL, foniatri, logopedisti, fisioterapisti, ecc.) riuniti in modo eccezionale per far comprendere a tutti i meccanismi della voce.

Questo metodo è pubblicato in un libro, Anatomie du Chant, che farà epoca nella comprensione della tecnica vocale. Destinato sia al più principiante che al più esperto, si rivolge a tutti gli stili di canto: pop, rap, lirico, varietà...

Si basa su 5 punti pivot imprescindibili, la checklist vitale e indispensabile del cantante:

  1. Curare la postura
  2. Attivare il corretto movimento laringeo
  3. Ottimizzare l'espirazione
  4. Far risuonare il suono
  5. Articolare le vocali e le consonanti

I 5 punti pivot compongono una ricetta anatomo-fisiologica e forniscono i punti di riferimento corporei necessari al canto. La sfida: sentire i meccanismi in azione nel proprio corpo propri della tecnica vocale. Questi punti pivot liberano il cantante dai suoi vincoli per rispondere alle esigenze di vari repertori, dalla musica contemporanea al canto lirico.

Dr. Gilles ZAH-BI, neurochirurgo

COLLABORATORE SCIENTIFICO

Dr. Gilles ZAH-BI

Neurochirurgo — MD, MSc Neuroscienze

  • Professionista all'Hôpital Foch, Suresnes
  • Studio: 22 bis rue Georges Bizet, Parigi 16°
  • Membro della Società Francese di Chirurgia del Rachide (SFCR)
  • Membro della Società Francese di Neurochirurgia (SFNC)
  • Master in neuroscienze (Université Paris Descartes)
  • Collaboratore scientifico del CALYP

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CALYP offre un accompagnamento personalizzato che combina coaching vocale e competenza medica per aiutare i bambini a superare i disturbi del linguaggio.